Laser

Laser” è l’acronimo di “Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation”. La laserterapia sfrutta gli effetti prodotti dall’energia elettromagnetica generata da due sorgenti di luce laser per attivare le difese naturali del corpo. Il flusso laser, penetrando i tessuti, provoca reazioni biochimiche sulla membrana cellulare e all’interno dei mitocondri: ha un effetto antinfiammatorio, in quanto agisce sulla causa del dolore, e incoraggia i naturali processi di guarigione. Il laser è particolarmente indicato per disfunzioni come artrosi, borsiti, epicondilite, tendiniti, lesioni e contratture muscolari, edema e distorsione.

Esistono diversi tipi di laser, che vengono classificati in base al materiale attivo che genera il flusso, alla modalità di emissione e alla potenza. I laser utilizzati in fisioterapia si distinguono di solito in laser YAG, o più comunemente detti laser HP, e laser a bassa potenza; la differenza sostanziale tra i due è la potenza di emissione e la conseguente generazione di calore. L’impiego dell’uno o dell’altro laser dipende dalla necessità di sfruttare più o meno calore per curare la patologia di interesse, ovvero una maggiore o minore profondità del raggio e una maggiore o minore intensità.

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